Istituto Statale d'Arte e Liceo Artistico ROMA 2 - classe II M

LE MURA E LE PORTE DI ROMA

San Pietro e mura gianicolensi

Porta Maggiore e S. Croce in Gerusalemme

Porta San Giovanni e Basilica

Porta del Popolo e Porta Pinciana

Porta San Paolo e Basilica

Porta Metronia e S. Stefano Rotondo

Santa Maria in Trastevere





Le Mura del Gianicolo
e la Basilica di San Pietro


Le Mura del Gianicolo

Queste mura furono realizzate per volere di papa Urbano VIII Barberini in occasione della cosiddetta guerra di Castro, scoppiata tra le due potenti famiglie dei Barberini e dei Farnese. Il timore di una forte controffensiva del Duca Odoardo, aiutato dalla Toscana, da Modena e da Venezia, spinse il pontefice a tappare la falla del Gianicolo con la costruzione delle Mura Gianicolensi. La guerra comportò una spesa enorme per l'erario della Santa Sede e si risolse inoltre con un nulla di fatto: si concluse infatti nel 1644 a Venezia con la mediazione della Francia che ristabilì la situazione precedente al conflitto con l'assoluzione del duca Odoardo e la reintegrazione di tutti i suoi possedimenti.

Bastioni del Sangallo

L'atto di nascita delle mura risale al 15 luglio 1641, allorché gli architetti della Camera Apostolica Castelli e Bonazzini effettuarono le misurazioni del caso, mentre l'architetto militare Giulio Buratti e l'architetto Marcantonio De Rossi completavano il relativo progetto. Le Mura Gianicolensi , così denominate dal colle Gianicolo, furono terminate in tempo di record e nel 1643 erano pressoché completate. Sia pure con diverso tracciato esse sostituirono il tratto transtiberino delle Mura Aureliane, oramai rese inutili dalla nuova fortificazione, tanto che vennero abbattute. Anche le tre antiche porte di questo tratto, Porta Settimiana, Aurelia e Portuense, subirono uno stravolgimento: la prima perse il proprio valore strategico, racchiusa oramai all'interno delle nuove mura, la seconda fu ricostruita e la terza, arretrata di alcune centinaia di metri, fu in sostanza sostituita da Porta Portese.

(estratto dal sito web “Roma Segreta”)

San Pietro

Iniziata sotto Papa Giulio II, nel 1506, la nuova cattedrale di San Pietro fu conclusa nel 1612 regnante Papa Paolo V. Si tratta in realtà di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'attuale Basilica, ne sorgeva un'altra risalente a Costantino, il primo imperatore cristiano. La tradizione vuole che il luogo nella quale essa sorgeva fosse precedentemente stato occupato dal circo di Nerone, dove per l'appunto si dice che San Pietro, il primo Papa del Cristianesimo, venne crocifisso e sepolto.

Vista della Cupola dal basso

Nel Rinascimento, il Papa Giulio II decise la demolizione della vecchia basilica e affidò i lavori a Donato Bramante. Sia il pontefice che l'architetto morirono poco dopo l'inizio del restauro e per dirigere il progetto venne chiamato Raffaello che si avvalse della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi periodi per la realizzazione di altre opere, i due architetti si alternarono alla guida della Fabbrica con Baldassarre Peruzzi e Michelangelo che impostarono però il progetto in un altro modo. In tutti questi anni, si svolse un vero e proprio scontro di pensiero e di stile, tra la pianta a croce greca, sostenuta da Michelangelo, Baldassarre Peruzzi e dallo stesso Bramante, e la pianta a croce latina, teorizzata da Raffaello e Antonio Sangallo il Giovane. Alla morte di tutti i contendenti intervenne Paolo V, imponendo il prolungamento della pianta voluta da Michelangelo e determinando cosi' una croce latina, rielaborazione che fu affidata a Carlo Maderno. La basilica fu completata nel 1614, consacrata e aperta al culto il 18 novembre 1626.
Gianlorenzo Bernini fu in seguito incaricato per la realizzazione dell'ampia scalinata a tre livelli, ai cui lati sono collocate le due statue di S.Pietro e di S.Paolo. Egli inoltre inventò la piazza ellittica circondata da un colonnato quadruplo e raccordata alla basilica da due bracci leggermente divergenti; all'interno progettò il baldacchino, alto 29 metri.
La cupola è comunque un'invenzione di Michelangelo: la calotta è a doppio guscio, divisa da nervature in sedici spicchi; alla morte dell'artista l'opera fu terminata da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana, mentre il Vignola aggiunse le due cupole laterali con funzione semplicemente decorativa.



La navata centraleLa cattedra di San Pietro

L'interno è suddiviso in tre navate scandite da altissime lesene corinzie addossate ai pilastri. Nella prima cappella della navata destra, la famosa Pietà, la sublime scultura di Michelangelo eseguita appena ventitreenne, nel 1499, per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas. Nella volta 'Trionfo della Croce' dipinto da Giovanni Lanfranco. Successivamente s'incontra la Cappella delle Reliquie, dove è custodito il Crocifisso ligneo attribuito al medievalista Pietro Cavallini. A sinistra il monumento di Cristina di Svezia scolpito da Carlo Fontana. Di fronte il monumento della contessa Matilde di Canossa su disegno del Bernini. Subito dopo la Cappella del Ss.Sacramento, in cui si trova il ricco ciborio di bronzo dorato del Bernini [1674] ispirato al tempietto del Bramante di S.Pietro in Montorio. Sull'altare è collocata l'immagine della Madonna del Soccorso risalente all'XI secolo. Subito dopo il transetto destro si arriva all'abside [o tribuna] che ospita la scenografica cattedra di San Pietro in bronzo dorato ideata dal Bernini [1656-65] autore inoltre del monumento collocato alla destra dell'abside. Dirigendosi verso il transetto sinistro s'incontra la tomba di Alessandro VII, opera dell'ultimo periodo d'attività del Bernini. [1672-78] Dopo il transetto si raggiunge la Cappella Clementina. All'inizio della navata sinistra è il monumento di Leone XI di Alessandro Algardi. [1634-52] A sinistra il monumento di Innocenzo XI su disegno di Carlo Maratta [1697-1704] autore degli stucchi dorati nella volta della successiva Cappella del Coro disegnata da Carlo Maderno.

Nella navata destra nella prima cappella il gruppo scultoreo si trova la Pietà di Michelangelo [1498-99]. La terza cappella, detta del Sacramento, è chiusa da un cancello in ferro disegnato dal Borromini. All'interno ricco ciborio di bronzo dorato [Bernini 1674] ispirato al Tempietto del Bramante in S.Pietro in Montorio e fiancheggiato da due angeli adoranti in ginocchio. Nella successiva cappella, detta Gregoriana, immagine della Madonna del Soccorso [XI secolo] collocata sull'altare ideata da Pietro Bracci. Transetto destro: statue di fondatori di ordini religiosi. Abside o tribuna: fra le due grandi lesene è disposta la cattedra di S.Pietro disegnata da Gian Lorenzo Bernini. A destra il monumento di Urbano VIII° [Bernini, 1627-47] con gruppi marmorei raffiguranti la Carità e la Giustizia; a sinistra il monumento di Paolo III [Giacomo Della Porta, 1551-75] con le figure marmoree della Giustizia e della Prudenza. A destra della tribuna la cappella della Colonna con la pala marmorea di Alessandro Algardi raffiguranti Leone Magno che incontra Attila e reliquie del pontefice nell'altare. Nel passaggio al transetto sinistro la tomba di Alessandro VII su disegno del Bernini. [1672-78]







Studenti: Veronica Sgaramella e Alessandra Potestà

Professori: Rossella Venuto (Storia) e Andrea Bonavoglia (Storia dell'Arte)